La sonata in trio per flauto diritto, flauto traverso e basso
Pierre Prowo/Joh. Chr. Schultze
Sonata a 3 Flauto Travers: Flauto a bec con Basso
Adagio, Allegro, Dolce, Allegro
Johann Joachim Quantz
Trio a flauto dolce, flauto traversiero, basso
Affettuoso, Alla breve, Larghetto, Vivace
Joseph Bodin De Boismortier
Concerto III Op. XXVI
Allegro, Affettuoso, Allegro
Giuseppe Sammartini
Sonata VI a due flauti e basso
Adagio, Allegro, Largo Allegro
Martino Noferi – flauto diritto
Marica Testi – flauto traverso
Ottaviano Tenerani – clavicembalo
Come ideale introduzione alla musica del settecento, si impone l’appuntamento dedicato alla “Sonata a tre”, forma per eccellenza del periodo – a cui quasi ogni
compositore dedicava la sua opera prima – con una raccolta incentrata su alcuni degli esempi più mirati e luminosi nel genere, che dimostrano allo stesso tempo come questa forma rappresentasse il vero linguaggio comune transnazionale. La raccolta completa delle sonate a tre – al momento conosciute – composte per l’organico specifico che vede abbinati il flauto diritto e il flauto traverso con basso continuo, offre lo spunto per il programma di questo concerto.
Dopo un lungo lavoro di ricerca, che ha coinvolto biblioteche e fondi musicali di tutta Europa, è stato possibile individuare questo gruppo di sonate, sotto
descritto per autore, titolo originale e localizzazione:
Anonimo
Trio sonata a flauto, traversa e basso
Centrale Bibliotheek, Rijksuniversiteit, Ghent
Johann Christoph Schultze (Pierre Prowo)
Sonata a 3 Flauto Travers: Flauto a bec con Basso
Brussel, Conservatoire Royal de Musique, Biblioteque / (Schwerin
Mecklemburgische Landesbibliothek, Musikabteilung now Wissenschaftliche
Allgemeine Bibliothek)
Joseph Bodin de Boismortier
Concerto à Flût-a-bec, Traversiere avec la Baße
Bibliothèque Nationale, Paris
Johann Joachim Quantz
Trio a flauto dolce, flauto traversiero, basso
Sächsische Landesbibliothek Dresden
Era stata individuata anche un’ulteriore Sonata, composta da Johann Christoph Pepusch (Sonata op. 7 n° 10), che purtroppo risulta perduta con tutta l’opera 7. Nel programma odierno, accanto a tre dei brani sopra citati, è stata aggiunta la Sonata VI di Giuseppe Sammartini, dalle 12 Sonate per due flauti stampate a
Londra da Walsh nel 1727 (col titolo 12 sonate per due flauti diritti e basso continuo) e ristampate identiche – sempre da Walsh – nel 1730 (stavolta col titolo 12 sonatas for two german flutes or violins, with a thorough bass).